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Co-branding, collaborare nel mondo della moda
1 novembre 2017

Tra pochi giorni avverrà il lancio di Erdem X H&M: la collezione sarà disponibile in una selezione di flagship store dal 2 novembre.

Lo stilista londinese, di origini turco-canadesi, ha creato pezzi dal gusto vintage, reinterpretando alcuni dei suoi lavori più riusciti. L’ispirazione, racconta Erdem, viene da alcune foto di famiglia, l’artista si rifà infatti allo stile della campagna inglese e ai motivi floreali, passione dello stilista che sono diventati un suo marchio.

La collaborazione con il marchio svedese vede anche la nascita della prima collezione Uomo a cura dello stilista. La capsule collection è stata presentata in anteprima a Los Angeles, presso il club femminile Ebell, dove attraverso una sflilata speciale si è festeggiato la riuscita della linea tra i due brand. Inoltre il regista Baz Luhrmann (Romeo+Giulietta, Moulin Rouge, Il Grande Gatsby…) si è occupato del video di presentazione: intitolato “The Secret Life of Flowers” il filmato mostra un’anziana signora nella sua villa di campagna immersa nei fiori che accoglie degli adolescenti misteriosi con cui banchetta e festeggia; il tutto richiama allo stile inconfondibile dell’artista.

Arriva così a tredici il numero delle collaborazioni con i grandi designer che il colosso svedese ha inaugurato nel 2004 niente meno che con Karl Lagerfeld, passando da Jimmy Choo a Versace, da Stella McCartney a Roberto Cavalli.

Si tratta di co-branding, ossia l’utilizzo congiunto di due o più marchi aziendali per promuovere un’attività o lanciare un nuovo prodotto. Il fenomeno delle capsule collection è diventato in pochi anni di portata globale.

Tra i protagonisti si possono ritrovare non solo designers, ma anche artisti, cantanti, personaggi dello spettacolo e dello sport di fama internazionale dando vita a una “collezione nella collezione”.

Questo fenomeno lo possiamo vedere anche nel design, un esempio è Ikea e la sua collaborazione con HAY che ha dato vita a Ypperlig, una linea di arredamento in cui si può riconoscere la firma dei due designers danesi Mette e Rolf Hay.

L’azienda svedese avrà anche a che fare con una seconda collaborazione con lo stilista Virgil Abloh, fondatore del marchio streetwear premium Off-White. L’idea è di creare una linea di mobili unici e innovativi per i Millennials e le loro prime case. Lo stilista di origine ghanese ha iniziato con il ridisegnare e reinventare la FRAKTA, l’iconica borsa Ikea, uno dei simboli dell’azienda, già protagonista del mondo moda nell’episodio con Balenciaga.

Nemmeno il mondo dello sportswear è estraneo a questo tipo di collaborazioni: una delle più recenti è proprio quella avvenuta tra Marcelo Burlon e il marchio torinese Kappa all’inizio di quest’anno.

Lo stilista in passato ha già avuto a che fare con diversi tipi di capsule collection.

Un’altra importante collaborazione presentata questo ottobre è quella avvenuta tra Adidas e Alexander Wang con l’ideazione di una linea di 36 pezzi, totalmente unisex e composta principalmente da pantaloni, giacche e scarpe in cui il fluo si mescola con l’immancabile nero.

Lo stilista aveva già lavorato con il marchio sportswear in passato, nel 2016, creando una linea di 84 pezzi completamente neri e ribaltando il simbolo dell’azienda tedesca.

Ormai il co-branding è diventato sempre più una tendenza nel mondo della moda: sempre più collaborazioni nascono con l’obiettivo di unire stili diversi per far fuoriuscirne un prodotto unico, inimitabile e limitato.

Bisognerà quindi solo aspettare e vedere quali saranno le prossime sorprese che ci rivelerà il mercato.

 

Gionata Aldeghi
Suitex International