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La Street Art contamina il Fashion
22 novembre 2017

Moda e arte si son sempre contaminate a vicenda, intrecciandosi e diventando spesso un unico prodotto. Anche la street art sta acquisendo un ruolo sempre più partecipe nel mondo del fashion, infatti son sempre di più i brand che allacciano collaborazioni con gli artisti urbani per creare collezioni uniche.

È proprio dalla strada e dalle città che spesso nascono le correnti stilistiche che influenzano gli stilisti, ormai Murales e Graffiti sono diventanti opere che caratterizzano il paesaggio urbano, flussi di colori e forme che attraversano i palazzi dando un volto alle città e trasformandole in musei a cielo aperto.

Celebre è il caso di Shepard Fairey che dopo aver dipinto il mondo con le sue opere mastodontiche ha creato un proprio brand, Obey, che prende il nome proprio dalla sua campagna in cui ritraeva il volto del Lottatore francese Andrè The Giant con sotto la scritta Obey

Anche nomi come Valentino e Vivienne Westwood non sono rimasti immuni dal fascino dei disegni e dei colori di mostri sacri come Jean-Micheal Basquiat e Keith Haring ispirandosi alle loro creazioni per realizzare alcuni capi delle loro collezioni.

Milano, capitale della moda, non può sfuggire a questa corrente e son sempre di più le iniziative rivolte alla street art: il progetto Energy Box 2015 ha visto coinvolti più di 50 artisti ridisegnare le centraline dei semafori, nel 2016 è sorto il Giardino delle Culture con il capolavoro dell’artista Millo.

Moda e Arte però non si incontravano dall’ultima edizione di Sopra il Sotto avvenuta nel 2015 in cui 24 tombini in ghisa del quadrilatero della moda son stati ridipinti a mano dagli stilisti aderenti al progetto come Giorgio Armani, Just Cavalli, Etro, Missoni, Moschino, Prada, Trussardi, DSquared2, Versace, Brunello Cucinelli, Valentino, Salvatore Ferragamo, Ermenegildo Zegna e molti altri. Una volta conclusa la mostra i tombini sono stati restaurati e battuti all’asta e il loro ricavato è stato devoluto a favore di Oxfam Italia, organizzazione non profit e Civil Society Participant di Expo 2015.

Il 30 novembre sarà quindi una data ricordare per tutti gli appassionati di queste due realtà: a Milano si terrà il contest che ridisegnerà il logo della maison di moda Just Cavalli, l’evento si colloca nella cornice di Lambrate, una delle zone più toccate da murales e graffiti dove addentrandosi per le vie del quartiere si possono incontrare i lavori di artisti come Blu, Alice Pasquini, Neve e altre opere di artisti più o meno conosciuti.

Assieme a Rolling Stone infatti il Brand di moda organizza una serata all’ insegna di musica e arte in cui sei artisti di fama internazionale – Mina, Xena, La Fille Bertha, Judy Rhum, Alessio Errante e Geometric Bang – si impegneranno a ridisegnare secondo il loro stile personale il logo Just Cavalli. Il vincitore sarà decretato dal pubblico partecipante che trasformerà la propria opera in una sneakers della collezione primavera/estate 2018.

Un’ iniziativa che permette ancora una volta l’avvicinamento della moda con l’arte, nella forma più viva e attiva con cui si presenta a noi: arte per le città e per i suoi abitanti, che si espande su muri e palazzi fino a bussare alle porte del fashion.

 

Gionata Aldeghi
Suitex International